I pendolari della bellezza

Le Cinque Terre sono un territorio vocato allo sport. Vuoi per la loro storia, per la loro orografia che ti spinge a conquistare una bellezza sempre lassù.

I bambini delle Cinque Terre padroneggiano fin da piccoli salite e discese. Imparano a nuotare in un mare di scogli che può tradirti se eccedi in spavalderia.
Il movimento, il contatto con il proprio corpo e la natura creano cortocircuiti, sviluppano idee oltre i limiti.
Lo sport, inteso nella sua dimensione più olistica più educativa e dunque alta, appartiene,  in sintesi, a queste terre.

Mi immagino, per un attimo, la giornata di un contadino delle Cinque Terre nel secolo scorso.

Magari a primavera, in una mattinata tersa. Lo penso a raggiungere le sue terrazze.
Tra le eriche fiorite (per la verità, come mi ha fatto notare l’amico Luciano De Batte’, di stippe dovevano essercene proprio poche perché era ancora tutto coltivato a vite).
Ad ogni modo lo immagino pieno di vita e di speranza. Con la pancia magari un po’ vuota ma le sinapsi attive mentre sale i suoi gradoni.
Quelli di ogni giorno per raggiungere le sue vigne. Quelli che hanno stroncato le gambe a runner super allenati.

La fatica non lo paralizza, i muscoli sono allenati. E’ un ginnasta e lui non lo sa.
È un “pendolare”della bellezza e la bellezza, come ha detto qualcuno, è una promessa  di felicità…

Marzia Vivaldi

 

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